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CHIESE DI FIRENZE

Battistero di San Giovanni
L'edificio a pianta ottagonale sorge di fronte al Duomo in stile romanico fiorentino e presenta un rivestimento di lastre di marmo bianco e verde di Prato. Il battistero, eretto fra l'XI e il XIII secolo, con grande impiego di materiale marmoreo proveniente da rovine di monumenti romani, sembra che sia situato sull'area dove sorgeva un tempio del I secolo. Di particolare interesse sono l'interno della cupola ogivale rivestito di mosaici di ispirazione bizantina e le tre porte di bronzo che si aprono su tre lati della costruzione, opera di Andrea Pisano e Lorenzo Ghiberti: la porta sud presenta formelle con figurazioni in rilievo, la porta nord ha i battenti ornati dalle storie della vita di Cristo, e la porta est, definita da Michelangelo la porta del Paradiso, è il capolavoro rinascimentale del Ghiberti su cui sono raffigurate scene del Vecchio Testamento. Al suo interno si possono ammirare anche la pietra su cui Dante si raccoglieva in meditazione, il fonte battesimale, e il pavimento intarsiato che riproduce i segni dello zodiaco.
Informazioni:
Telefono: 055.23302885
Orari: 13.30-18, domenica e festivi 9-13.30
Indirizzo: Piazza Duomo

Campanile di Giotto
Sul lato destro della Cattedrale si erge il campanile, considerato il più bello d'Italia, che fu progettato da Giotto nel 1334. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1337, fu continuato da Andrea Pisano e portato a termine da Francesco Talenti nel 1359.La struttura a pianta quadrata è alta 84.70 metri e rappresenta il massimo esempio di architettura gotica fiorentina del Trecento. La torre campanaria presenta dei rafforzi angolari che salgono fino al coronamento a sbalzo orizzontale, ed è completamente rivestita da liste e specchi di marmo verde, bianco e rosa.
Informazioni:
Orari
: inverno 9-16.20, estate 9-19
Indirizzo: Piazza Duomo

Cappelle Medicee
L'edificio costituisce la tomba della famiglia dei Medici. Di particolare bellezza la Cappella dei Principi, decorate con pietre dure, dove si trovano i sarcofaghi e le statue dei granduchi di Casa Medici, preziosi reliquiari e ricchi parati. Rilevante la Sagrestia Nuova disegnata da Michelengelo, con le statue dei duchi Lorenzo d'Urbino e Giuliano di Nemours, la Madonna col Bambino, le figure allegoriche del Giorno e della Notte, dell'Aurora e del Crepuscolo.
Informazioni:
Prenotazioni
: 055 294883
Chiuso seconda e quarta domenica del mese; primo, terzo e quinto lunedì del mese
Sito Web: www.polomuseale.firenze.it
Indirizzo: Piazza Madonna degli Aldobrandini, 6

Certosa del Galluzzo
La Certosa sorge a Galluzzo, uno dei luoghi più suggestivi nei dintorni di Firenze, a soli 5 chilometri dal centro città. Il complesso monastico fu costruito nel 1341 per volontà di Niccolò Acciaiuoli e arricchito da innumerevoli opere di grande valore artistico, molte delle quali in età napoleonica furono portate via dal monastero. Al primo piano dell'edificio si trova la pinacoteca dove fra le altre opere si possono ammirare le pregevoli lunette affrescate da Pontormo intorno al 1525, con le Scene della passione. Nella grande piazza sorge la chiesa di San Lorenzo il cui campanile risale al XIX secolo. Nel monastero si trova il Cristo sulla croce realizzato in terra cotta da Giovanni della Robbia.
Informazioni:
Telefono
: 055.2049226
Indirizzo: Via Cassia – Galluzzo

Chiesa della SS. Annunziata
La chiesa, costruita nel 1250 come oratorio dei dell'Ordine dei Servi di Maria, è considerata una fra i più importanti santuari fiorentini. Fra il 1444 ed il 1481 fu ampliata da Michelozzo con di P. Portigiani e Antonio Manetti, che seguendo il consiglio di Leon Battista Alberti, modificò in parte la tribuna circolare per la quale Michelozzo si era ispirato alla Rotonda di Santa Maria degli Angeli di Brunelleschi.
Davanti la facciata sorge un portico con sette arcate su colonne, dal quale si entra nel chiostrino dei voti, ornato da affreschi del Rosso Fiorentino, Pontormo, Andrea del Sarto, ed altri. Di particolare interesse il Chiostro dei Morti, esempio di architettura rinascimentale di P. Portigiani, progettato di Michelozzo, dove si possono ammirare: la Madonna del Sacco di Andrea del Sarto, un crocifisso in legno attribuito ad Antonio da Sangallo e alcuni lavori del della Robbia.
Informazioni:
Telefono
: 055.2398034
Orari: 7.30-12.30, 16-19
Indirizzo: Piazza SS. Annunziata

Chiesa di Ognissanti
La chiesa fu fondata nel 1256 e poi completamente rifatta nel 1627 da B. Pettirossi, ma la versione che si può vedere oggi è frutto di un radicale lavoro di restauro dopo la disastrosa alluvione del 1966. La sua facciata, realizzata da Matteo Nigetti nel 1637, è uno dei primi esempi di Barocco a Firenze e l'interno è ad una sola navata con transetto. Di particolare interesse il Refettorio del convento a cui si accede dal chiostro rinascimentale della chiesa. Qui si conservano due importanti opere: S. Agostino nel suo studio, di Botticelli, e Girolamo nel suo studio ed il Cenacolo, di Domenico Ghirlandaio.
Informazioni:
Telefono
: 055.2398700
Orari: 9-14. Chiuso lun
Indirizzo: Piazza Ognissanti, 8

Chiesa di San Lorenzo
La costruzione, sovvenzionata dai Medici, fu iniziata nel 1419, ripresa nel 1442 dal Brunelleschi ed ultimata dopo la sua morte dall'allievo Antonio Manetti. Del progetto della facciata si sarebbe dovuto occupare nel 1518 Michelangelo ma la costruzione non iniziò mai. L'interno della chiesa è a croce latina e diviso in tre navate da colonne con capitelli corinzi su cui si impostano arcate a tutto sesto. Un esempio di tipico stile rinascimentale fiorentino. Da notare la balconata sulla facciata interna che fu realizzata da Michelangelo. Tra le opere spiccano i due pulpiti con bassorilievi bronzei disegnati da Donatello, e l'Annunciazione di Filippo Lippi. Di Donatello e dei suoi allievi sono i quattro medaglioni in stucco policromo e i quattro tondi in terracotta policroma all'interno della Sagrestia Vecchia. Come pure i battenti bronzei delle due porte che fiancheggiano l'abside. All'interno di San Lorenzo si trova anche il monumento funebre di Piero e Giovanni de' Medici realizzato dal Verrocchio.
Biblioteca Mediceo-Laurenziana
Dalla chiesa si accede al Chiostro di S. Lorenzo (1427), di Brunelleschi,dove si trova l'ingresso della Biblioteca Mediceo-Laurenziana. La biblioteca, fondata da Cosimo il Vecchio ed arricchita da Lorenzo il Magnifico, fu ordinata a Michelangelo nel 1524 da Clemente VII, ma fu ultimata solo nel 1578. Di rilievo lo scalone eseguito su disegno inviato da Michelangelo, che conduce alla sala rettangolare, anch'essa disegnata dall'artista insieme al soffitto ligneo e ai banchi con leggio.
Informazioni:
Telefono
: 055.216634
Indirizzo: Piazza San Lorenzo, 9

Chiesa di San Marco
All'interno del convento domenicano, ricostruito fra il 1437 e il 1452 dal Michelozzo per desiderio di Cosimo il Vecchio, si possono ammirare cento tavole dipinte e gli splendidi affreschi del Beato Angelico. Tra le opere, ricordiamo un Giudizio Universale del 1430 circa, una Crocifissione, un'Annunciazione, una delle maggiori opere dell'Angelico. Di particolare rilievo la Biblioteca, progettata dal Michelozzo nel 1448, che possiede preziosi codici miniati. Altre sale ospitano dipinti del Ghirlandaio, di Paolo Uccello, di Fra Bartolomeo, del Sogliani e altri artisti.
Informazioni:
Telefono
i: 055 294883
Orari: 9-14. Chiuso lun
Sito Web: www.polomuseale.firenze.it
Indirizzo: Piazza San Marco, 1

Chiesa di San Miniato al Monte
San Miniato fu ricostruita, per volontà del vescovo Ildebrando dopo il 1018, e completata nel XIII secolo. La facciata, conclusa all'inizio del XIII secolo, è quella tipica in marmo bianco e verde di Prato a scomparti geometrici, alta testimonianza dell'architettura romanica fiorentina. Nella parte inferiore si possono notare le cinque arcate cieche nelle quali si aprono alternandosi i tre portali.
L'interno è diviso in tre navate da colonne alternate a pilastri polistili, che presentano alcuni capitelli provenienti da monumenti romani, altri invece sono romanici. Di particolare interesse l'elegante Cappella del Crocifisso di Michelozzo, con volta a botte smaltata da Luca della Robbia, che si trova in fondo alla navata, e la Cappella del cardinale di Portogallo, a croce greca con volta a padiglione, costruita da Antonio Manetti, allievo del Brunelleschi, e decorata da Luca della Robbia.
Informazioni:
Telefono
: 055.2342731
Orari: inverno 8-12, 14.30-18; estivo 8-12, 14-19
Indirizzo: Via Monte alle Croci

Chiesa di Santa Croce
La basilica francescana di Santa Croce, attribuita ad Arnolfo di Cambio, fu iniziata alla fine del XIII secolo, ma consacrata solo nel 1443. Si tratta di una delle più belle chiese gotiche d'Italia la cui facciata è realizzata in marmo di Carrara con riquadrature di marmo verde. Il suo interno gotico, a croce egizia, diviso in tre navate da pilastri ottagonali che sorreggono enormi arcate ogivali, raccoglie innumerevoli opere d'arte a cominciare dal rinascimentale pulpito marmoreo ottagonale di Benedetto da Maiano e le due opere di Donatello, l'Annunciazione e il Crocifisso ligneo. Di particolare pregio sono gli affreschi della Cappella Peruzzi, riscoperti nel 1852, e quelli con Storie di S. Francesco nella Cappella Bardi, creazioni di Giotto. Santa Croce ospita, inoltre, la tomba di Alfieri, opera di Canova, quella di Leonardo Bruni di B. Rossellino e quella di Carlotta Buonaparte opera di Bartolini.
Informazioni:
Telefono
: 055.244619
Orari: inverno 8-12.30, 15-18.30. Estate 8-18.30. Festivi inverno: 15-18, estate 8-12, 15-18.30
Indirizzo: Piazza Santa Croce

Chiesa di Santa Felicita
Eretta sul luogo di un edificio e di un cimitero paleocristiani, la chiesa di Santa Felicita fu rinnovata nei secoli XI e XIV, e rifatta completamente da F. Ruggieri nel 1736. Durante l'ultimo intervento fu conservato il portico del Vasari con il soprastante corridoio che unisce gli Uffizi a Palazzo Pitti. L'interno è a navata unica divisa da coppie di alte lesene scanalate, fra queste si aprono le cappelle laterali. La più famosa è la Cappella Capponi, eseguita dal Brunelleschi per la famiglia Barbadori, che ospita la Deposizione e l'Annunciazione del Pontormo, considerati capolavori del manierismo fiorentino.
Informazioni:
Telefono
: 055.213018
Indirizzo: Piazza Santa Felicita

Chiesa di Santa Maria del Carmine
La chiesa, i cui lavori iniziarono nel 1268 e si conclusero nel 1476, conserva sui fianchi tracce dell'originaria struttura romanico-gotica. Dopo l'incendio del 1771 che distrusse parte dell'edificio risparmiando la sagrestia e le cappelle Brancacci e Corsini, Santa Maria del Carmine fu rifatta internamente da G. Ruggieri e G. Mannaioni, nel 1782. Il suo interno a croce latina è ad una navata, in fondo nella parte destra della crociera si trova la famosa Cappella Brancacci che risale al 1386. Gli affreschi di Masaccio, che con quelli di Masolino e di Filippino Lippi, ornano la cappella, sono fra le più alte testimonianze della pittura italiana ammirati e studiati dai più grandi pittori fra cui Leonardo, Michelangelo e Raffaello. Le scene degli affreschi raffigurano la vita di San Pietro e il Peccato Originale.
Informazioni:
Telefono:
055.2382195
Indirizzo: Piazza del Carmine

Chiesa di Santa Maria Novella
La chiesa dell'ordine domenicano, iniziata nel 1246 e completata nel 1360, sorge sul posto di un oratorio del X secolo. La celebre facciata, in marmi bianchi e verdi in stile romanico gotico, fu iniziata nel Trecento e ripresa nel 1456-70 da Leon Battista Alberti su commissione del mercante Giovanni Rucellai. L'esterno è un capolavoro rinascimentale che l'Alberti realizzò richiamandosi ad elementi delle antiche chiese romaniche fiorentine, come il rivestimento marmoreo bicolore e le arcate cieche. L'interno della chiesa è a croce latina, diviso in tre navate da pilastri polistili che sostengono archi e volte ogivali a crociera, e custodisce alcuni splendidi capolavori come la Trinità del Masaccio del 1427, gli affreschi di Filippo Lippi e del Ghirlandaio nella Cappella Tornabuoni, un crocifisso del Brunelleschi, unica scultura in legno dell'artista, il crocifisso su tavola, opera giovanile di Giotto, collocato sulla parete d'ingresso. All'esterno si possono ammirare i due raccordi laterali che racchiudono grandi dischi intarsiati e il portale barocco, a sinistra della facciata, da cui si accede ai chiostri di Santa Maria Novella, esempio di architettura gotica italiana, e al Museo. Particolarmente rinomati sono il trecentesco Chiostro Verde affrescato da Paolo Uccello, la Sala Capitolare, detta Cappellone degli Spagnoli, costruita da Jacopo Talenti dopo il 1350, il Chiostrino dei Morti con preziosi affreschi del trecento e la Cappella Strozzi con affreschi di Paolo Uccello. Nell'antico refettorio sono raccolti reliquari, oreficerie, stoffe e parati sacri.
Informazioni:
Telefono
: 055.282187
Orari: 7-11.30; 15.30-18. Chiuso ven
Sito Web: www.comune.firenze.it
Indirizzo: Piazza S. Maria Novella

Chiesa di Santa Trinita
La chiesa fu costruita nella seconda metà del XI secolo e poi ampliata e modificata nel Trecento. La sua facciata in pietra è di gusto tardo cinquecentesco, opera di Buontalenti, mentre il suo interno è trecentesco a croce egizia, fra i più bei esempi di gotico in città. Le tre navate sono divise da pilastri su cui poggiano archi a sesto acuto e volte a crociera e le cappelle sono decorate con affreschi riportati all'originario splendore dopo i restauri compiuti in seguito ai danni provocati dall'alluvione. Nella chiesa sono custoditi inoltre un'Annunciazione di Lorenzo Monaco, la tomba in marmo di Federighi, realizzata da Luca della Robbia, gli affreschi della Cappella Sassetti e l'Adorazione dei pastori sull'altare del Ghirlandaio.
Informazioni:
Telefono
: 055.216912
Orari: 7-12, 16-19
Indirizzo: Piazza Santa Trinita

Chiesa di Santo Spirito
Sorta sul posto dove si trovava una duecentesca chiesetta, la solenne Basilica di Santo Spirito, iniziata nel 1444 e terminate nel 1487, purtroppo, è stata quasi interamente costruita dopo la morte del Brunelleschi e molte modifiche, anche sostanziali, sono state apportate da Antonio Manetti che diresse i lavori assieme a Salvi d'Andrea.
All'interno di Santo Spirito le linee, come in San Lorenzo, definiscono longitudinalmente le superfici, ritagliando trasversalmente le linee di fuga per permettere una più esatta misurazione. L'interno, ha una pianta a croce latina divisa in tre navate; esse, invece di essere limitate al solo corpo principale, proseguono anche nel transetto e nella tribuna, creando una complessa trama prospettica, i cui rapporti variano, variando il punto di vista dello spettatore. Inoltre le cappelle (in tutto 38), lungo tutto il perimetro della chiesa, sono a forma di nicchia, ossia semi circolari con catino sovrastante e fra l'una e l'altra, invece delle paraste, sono poste semicolonne.
All'esterno, poi, invece dell'attuale muro rettilineo, si sarebbero dovute vedere le curve connesse delle cappelle; ciò avrebbe generato un movimento continuo delle superfici.
Informazioni:
Telefono
: 055.210030
Orari: 8-12, 16-18. Chiuso merc pomeriggio
Orari cenacolo: 10-13. Chiuso lun
Indirizzo: Piazza Santo Spirito

Duomo o S. Maria del Fiore
La costruzione del Duomo, o Santa Maria del Fiore, fu iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio sui resti dell'antica Basilica di Santa Reparata. Il progetto originario era notevolmente diverso dalla struttura attuale che fu consacrata solo nel 1436. I lavori della chiesa detta del Fiore, il simbolo della città di Firenze, alla morte di Arnolfo furono affidati a Giotto che si occupò quasi esclusivamente della costruzione del campanile. Alla sua morte i lavori, di quella che diventerà la quarta chiesa del mondo dopo S. Pietro, S. Paolo a Londra e il Duomo di Milano, proseguirono fra interruzioni e riprese fino al 1367. La volta della navata mediana fu conclusa nel 1378, e nel 1380 vennero terminate le navate minori. Successive furono poi le tribune e forse anche il tamburo della cupola. La cupola ottagonale, costituita da due calotte di forma ogivale tra loro collegate, fu realizzata nel 1434 secondo il progetto di Filippo Brunelleschi, accettato dopo molti contrasti, e affrescata dal Vasari e dallo Zuccai.
Il Duomo rivela notevoli diversità di stile nelle varie parti che lo compongono, fatto che testimonia il variare del gusto nel lungo periodo dedicato alla sua costruzione. Se nelle fiancate esterne, con le arcate cieche a tutto sesto, si trovano tracce romaniche, nella struttura interna, invece, a croce latina, si può notare il gusto gotico delle grandi arcate e delle volte ogivali insieme alle finestre ed alle porte. La cupola poi è rinascimentale, mentre la facciata, anche se riprende lo stile gotico, è ottocentesca. Da notare, sul fianco sinistro del Duomo, la porta della Mandorla che risale al XV secolo, anch'essa di chiaro gusto gotico. Di particolare interesse sono gli affreschi posti sulla navata sinistra, raffiguranti due condottieri a cavallo realizzati da Paolo Uccello e Andrea del Castagno. Le terrecotte sulle lunette delle porte delle due sagrestie sono di Luca della Robbia, mentre il rosone è di Lorenzo Ghiberti.
Informazioni:
Duomo
Telefono:
055.2302885
Orari: 9-18, sabato 8.30-17. Domenica e festivi 13-17
Cupola del Duomo
Orari
: 9.30-17.30, sabato 9.30-17. Chiusa la dom
Indirizzo: Piazza Duomo

Orsanmichele
Orsanmichele sorge nel luogo in cui fino al 1304 si trovava una loggia destinata al mercato del grano, progettata da Arnolfo di Cambio, che venne distrutta da un incendio. Al suo posto nel 1337 fu eretta luna loggia più grande, ad opera di Francesco Talenti, Neri di Fioravante e Benci di Cione, e nel 1380 Simone Talenti ne chiuse le arcate per adibirla a luogo di culto. La struttura fu contemporaneamente rialzata di due piani. L'attuale monumento presenta una pianta rettangolare e nella parte inferiore sono ancora visibili le arcate dell'antica loggia. Sulle pareti esterne si possono notare le edicole marmoree, in stile gotico fiorentino, con statue dei santi patroni delle arti scolpite fra il XV e il XVII secolo dal Verrocchio, dal Giambologna, Donatello e Luca della Robbia. All'interno si può ammirare il celebre tabernacolo in marmo di Andrea Orcagna oltre ad altre pitture e sculture.
Informazioni:
Telefono
: 055.284944
Indirizzo: Via arte della lana

Sinagoga e Museo ebraico di Firenze
La Sinagoga di Firenze è detta anche Tempio Maggiore e fu costruita tra il 1874 e il 1882, su progetto di Marco Treves, grazie al lascito testamentario di David Levi. L'edificio fu danneggiato durante l'occupazione nazista quando fu utilizzato come garage per i mezzi militari e fu poi minato al momento della fuga dalla città. Di particolare rilievo l'ampia cupola di rame visibile dai principali punti panoramici della città. Nella zona antistante all'ingresso si apre un bel giardino e di fronte si possono notare le porte del tempio intagliate con motivi geometrici e arabeschi.
L'interno è a pianta quadrata divisa in tre navate e termina con un'abside dove è situata l'hekhàl (l'Arca) con motivi arabeschi realizzati da Giacomo del Medico e illuminata dalla simbolica ner tamìd (lampada perpetua).
Da notare i mosaici e gli affreschi arabeschi all'interno, eseguiti da Giovanni Panti il coro e l'organo. La parte inferiore del tempio, caratterizzata da banchi in legno disposti intorno al tevà (podio in legno) intarsiato e dorato, è riservata agli uomini della comunità ebraica, mentre, la parte superiore, o matroneo, è riservata alle donne.

Museo di Storia ed Arte Ebraica
A destra del Tempio si trova l'ingresso del museo che ripercorre la storia della comunità ebraica. Lungo una rampa di scale si possono ammirare gli splendidi esemplari di lapidi e candelabri un tempo posti negli oratori di via delle Oche. All'ingresso del museo si trovano due colonne in gesso che rappresentano il Monumento ai Deportati il cui originale in bronzo è, attualmente, posto nei pressi di Gerusalemme. All'interno si conservano un plastico in legno che riproduce l'antico Ghetto e vari reperti fotografici e storici, una collezione di oggetti della vita quotidiana e religiosa della comunità. Di grande interesse è la vetrina centrale dedicata agli ornamenti e arredi del Sèfer torà (rotolo della Legge). Di particolare valore e pregio è la paròkhet (Tenda dei Dieci Comandamenti) del XVII secolo.
Informazioni:
Telefono
: 055.2346654
Chiuso il sabato
Indirizzo: Via Farini, 4

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